Area Informativa - Prevenzione Primaria
Viene realizzata intervenendo su abitudini e/o stili di vita in grado di ledere gli organi sessuali o riproduttivi maschili, ma anche impedendo o limitando l’esposizione a sostanze inquinanti dell’ambiente capaci di interferire con la funzione sessuale o riproduttiva.
Sport
L’inattività motoria è responsabile dell’insorgenza e/o aggravamento di numerosissime patologie a carico di sistemi ed apparati (obesità, diabete, sindrome metabolica, cardiopatie, etc…). Molte di queste malattie risultano frequentemente responsabili di alterazioni patologiche di interesse andrologico (deficit erettile, alterazioni della libido, infertilità). Pertanto effettuare un’adeguata attività motoria giornaliera rappresenta un efficace ausilio nella prevenzione di molte patologie ad impatto andrologico. Il problema delle conseguenze patologiche correlate all’inattività motoria interessa tutte le fasce d’età: nei giovani l’inattività fisica, insieme a fattori genetici, nutrizionali e all’obesità, è una delle cause fondamentali nell’insorgenza del diabete; negli adulti una corretta e regolare attività fisica migliora la performance cardiocircolatoria, previene l’obesità e il diabete ed è d’ausilio per controllare alcuni aspetti dello “stile di vita” (fumo, alimentazione).
L’attività sportiva più intensa, intesa in termini agonistici, può però avere effetti negativi sulla funzione riproduttivo-sessuale, sia per possibili traumatismi sui genitali, sia per possibili modificazioni ormonali (allenamenti eccessivamente intensi possono alterare i circuiti che controllano la produzione di ormoni sessuali), sia per contraccolpi psicologici dettati, specialmente negli adolescenti, dal confronto con i coetanei (dismorfofobia da “shower effect”). Va infine ricordato che la ricerca a tutti i costi del risultato nella prestazione sportiva induce spesso all’uso indiscriminato del doping, in genere con la somministrazione di sostanze simili agli ormoni sessuali maschili (steroidi androgeni anabolizzanti – SAA) che possono interferire negativamente con la spermatogenesi e l’erezione, a volte in modo irreversibile. L’uso di queste sostanze in età prepuberale può avere conseguenze ancora più gravi interferendo con il corretto sviluppo fisico e sessuale dell’individuo.
Sostanze d’abuso
Il fumo di sigaretta rappresenta un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, che a loro volta sono responsabili di deficit erettile in un gran numero di casi. Inoltre molte sostanze presenti nel fumo hanno anche un’azione dannosa diretta sui meccanismi dell’erezione e sulla produzione di spermatozoi.
L’alcool è stato associato a deficit erettile e turbe dell’eiaculazione.
I cannabinoidi, cioè le sostanze che vengono assunte fumando la marijuana (“ spinello”) possono indurre alterazioni della spermatogenesi e della funzione erettile. La sostanza attiva della marijuana è il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) . La sua concentrazione per spinello, oggi, grazie al potenziamento delle colture di canapa indiana, è aumentata fino a 25 volte , per cui sono sempre più gravi i danni a livello sessuale e riproduttivo e a livello del sistema nervoso centrale : anche in Italia si è registrato un aumento dei casi di schizofrenia giovanile legati a questa sostanza. Infine questa nuova marijuana induce dipendenza.
Extasy, crack, eroina, cocaina: se in un primo tempo possono determinare eccitazione sessuale, migliore percezione delle sensazioni erotiche e spesso un miglior controllo dell’eiaculazione precoce, l’uso cronico causa spessissimo infertilità, deficit erettile e diminuzione del desiderio sessuale. Da sottolineare che tutte queste sostanze, compreso alcool e marijuana, diminuiscono il livello di testosterone (ormone maschile) circolante , diminuendo il tasso di salute generale dell’individuo. Questo accade poichè il testosterone non è un ormone a esclusiva funzione sessuale, ma interviene anche in molte altre funzioni del nostro organismo: metabolismo ossa, produzione globuli rossi del sangue, massa muscolare, produzione proteine fegato ecc.
Alimentazione
Eccessi calorici e un’alimentazione sbilanciata, soprattutto a favore di grassi e carboidrati, determina spesso obesità con le ben note ripercussioni sull’equilibrio metabolico (diabete) e cardiovascolare (arteriosclerosi, ipertensione). Negli adulti una situazione di questo tipo ha chiare ripercussioni sulla funzione sessuale (deficit erettile) e riproduttiva, mentre nei più giovani può provocare alterazioni del normale sviluppo puberale.
Adulterazioni dei cibi, come l’impiego di estrogeni in zootecnia per aumentare il peso dei
bovini , possono alterare gli equilibri ormonali anche in condizioni di alimentazione equilibrata. Gli estrogeni potrebbero per esempio causare malformazioni dei genitali esterni nei maschi durante lo sviluppo embrionario , cioè durante la gravidanza.
Igiene e vestiario
Alcune mode, come l’utilizzo di indumenti particolarmente attillati possono determinare un aumento della temperatura scrotale con possibili ripercussioni negative sulla spermatogenesi.
Di maggiore importanza è l’igiene intima, in particolare del pene e del prepuzio. Infatti una scarsa cura di questo aspetto può causare infezioni, a volte anche trasmissibili sessualmente, con danni alla cute prepuziale che possono portare alla fimosi o, se frequenti e ripetute, alterazioni displastiche del glande con possibile evoluzione tumorale.
Inquinamento ambientale
Sono molte le sostanze chimiche e gli agenti fisici capaci di interferire con la produzione di spermatozoi (tra questi annoveriamo il piombo, i pesticidi, le radiazioni, le elevate temperature), ma non esiste un preciso elenco di tossici ambientali a disposizione dei medici per quanto riguarda la funzione riproduttiva. E’ comunque consigliabile che i soggetti esposti cronicamente a sostanze chimiche o a radiazioni consultino periodicamente un Andrologo ed eseguano periodici controlli dello spermiogramma, che potrebbero consentire, non solo un tempestivo intervento terapeutico, ma anche favorire una miglior conoscenza delle sostanze tossiche per la funzione testicolare.
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